La Cassazione torna a pronunciarsi sul tempo tuta.

22 luglio 2016 Recentemente, la Suprema Corte - con l'ordinanza n. 11755/2016 - è tornata nuovamente ad occuparsi di un tema sul quale è spesso intervenuta negli ultimi anni, vale a dire se il tempo di vestizione e svestizione del lavoratore rientri nell’orario di lavoro e, come tale, vada retribuito.Anche nell’occasione, la Corte conferma il proprio ormai consolidato orientamento in proposito, r...

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Controlli difensivi occulti e legittimità del licenziamento disciplinare.

15 luglio 2016 La Suprema Corte – con la sentenza n. 10955/2015 emessa in data 27 maggio 2015 – ha dichiarato la legittimità del licenziamento disciplinare (per giusta causa) irrogato nei confronti di un dipendente che, durante l’orario di lavoro, si era allontanato dalla sua postazione per espletare una telefonata di natura privata di circa 15 minuti (che di fatto gli aveva impedito di interveni...

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Incentivi per l’assunzione di lavoratori disabili

08 luglio 2016 Tra le modifiche che il d.lgs. n. 151/15 attuativo del Jobs Act (in vigore dal 24 settembre 2015) ha apportato alla disciplina del collocamento obbligatorio dei lavoratori disabili di cui alla legge n. 68/99 rientra anche quella concernente l’incentivo previsto per l’assunzione di lavoratori con disabilità.Nello specifico l’art. 13 della legge n. 68/99 (come modificato dall’art.10 ...

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La Cassazione si pronuncia sul contributo Enpam del 2%.

01 luglio 2016 Ribaltando l’orientamento che si era ormai consolidato presso la Corte d’Appello di Roma (cfr. in proposito la nota “La Corte d’Appello di Roma conferma che il 2% del contributo Enpam si calcola sui compensi erogati ai liberi professionisti e non sul fatturato” pubblicata sul sito dello studio), la Suprema Corte si è pronunciata per la prima volta sull’annosa questione relativa all...

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Emanata la circolare sulla detassazione 2016

16 giugno 2016 Con circolare n. 28 del 15 giugno 2016, l’Agenzia delle Entrate – e non, come negli ultimi anni, il Ministero del Lavoro – ha fornito gli attesi chiarimenti in materia di detassazione, ribaltando tuttavia tutti i principi formatisi negli oltre 8 anni di applicazione dell’istituto.Sin dal 2008, infatti, l’Agenzia delle Entrate (come peraltro anche il Ministero del Lavoro), aveva for...

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Prorogati i termini per il deposito degli accordi in materia di detassazione.

15/06/2016 Si comunica che il Ministero del Lavoro, mediante il proprio portale Cliclavoro, ha stabilito che, in considerazione della portata innovativa delle nuove modalità di deposito telematico degli accordi in materia di detassazione, nel caso di premi di risultato relativi al 2015, la compilazione del modello e l’eventuale deposito del contratto collettivo decentrato potrà essere effettuata ...

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On line la procedura per il deposito degli accordi in materia di detassazione

18 maggio 2016 Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2016, è finalmente entrato in vigore il decreto interministeriale del 25 marzo 2016, con il quale è stata regolamentata la c.d. detassazione delle retribuzioni incentivanti previste dalla contrattazione di secondo livello (aziendale o territoriale).Il predetto decreto - come già evidenziato con precedente news – ha ...

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Emanato il decreto sulla detassazione 2016

06 aprile 2016 Nella serata del 30 marzo u.s. è stato diffuso il testo del decreto sottoscritto dal Ministro del Lavoro e dal Ministro dell’Economia in data 25 marzo 2016 (al momento in attesa di registrazione da parte della Corte dei Conti) riguardante la disciplina la detassazione della retribuzione di produttività per l’anno 2016.Come già evidenziato con precedente news, la Legge di Stabilità ...

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Erogazione in ratei di tredicesima e premio di incentivazione

21/03/2016 Il 19 marzo 2016 è stato sottoscritto un interessante accordo sindacale presso l'ANMIC di Crotone. Si evidenzia la grande collaborazione tra Associazione e Sindacati, che hanno accolto la proposta del datore di lavoro di erogare in 12 ratei tanto la tredicesima mensilità che il premio di incentivazione.La richiesta è stata motivata dalla necessità di pianificare l'erogazione di cassa i...

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Consiglia

Riforma Fornero - Applicazione ratione temporis del “nuovo” art. 18 L. n. 300/70

30/11/2012

Uno dei dubbi interpretativi che ci si è posti all’indomani dell’entrata in vigore della legge Fornero, è se la nuova formulazione dell’art. 18 L. n. 300/70 (indennità risarcitoria in luogo della reintegra (più approfonditamente, cfr. http://www.studiocostantino.it/archivio-news/riforma-fornero/modifiche-allart-18-dello-statuto-dei-lavoratori) si applichi anche ai licenziamenti irrogati antecedentemente all’entrata in vigore della norma, ovverosia irrogati quando ancora era in vigore l’art. 18 nella sua vecchia formulazione.
In realtà, l’art. 1, commi 38 e 39 l. n. 92/12 si limita a prevedere che: “Al secondo comma dell'articolo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni, la parola: "duecentosettanta" è sostituita dalla seguente: "centottanta". Il termine di cui all'articolo 6, secondo comma, primo periodo, della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 38 del presente articolo, si applica in relazione ai licenziamenti intimati dopo la data di entrata in vigore della presente legge”.
Pertanto, la norma prevede espressamente che la riduzione del termine da 270 a 180 giorni per il deposito perentorio del ricorso giudiziale, si applichi ai licenziamenti intimati dopo l’entrata in vigore della norma, mentre nulla in proposito prevede in tema di conseguenze di licenziamento illegittimo e quindi circa il momento dell’applicazione del nuovo articolo 18.
Sul punto, iniziano a farsi strada le prime pronunce giurisprudenziali che forniscono alcune indicazioni circa l’interpretazione della normativa.
In particolare, il Tribunale di Milano con ordinanza del 14 novembre u.s., ha affermato che il nuovo articolo 18 non si applica ai licenziamenti intimati prima della data di entrata in vigore della riforma Fornero (18 luglio 2012), anche se la controversia giudiziale è stata incardinata successivamente a tale data.
Il contenzioso prendeva origine da un licenziamento disciplinare intimato prima del 18 luglio 2012: nel resistere alle argomentazioni della controparte, il datore di lavoro aveva sostenuto che al dipendente dovesse applicarsi la normativa in vigore al momento della decisione e, dunque, riconoscere soltanto l’indennità risarcitoria dalle 12 e le 24 mensilità e non anche la reintegra.
Il Tribunale, nell’argomentare la propria decisione, ha sostenuto - diversamente - che le conseguenze da ricondurre all’illegittimità o nullità degli atti hanno natura sostanziale, e pertanto, ad essi si applica il principio “tempus regit actum”, secondo cui la norma ad essi applicabile è quella vigente nel momento in cui l’atto viene emanato.
Pertanto, nel caso in cui il legislatore avesse voluto far retroagire gli effetti del licenziamento intimato prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero, avrebbe dovuto emanare una norma apposita con effetti retroattivi.
Dal momento che non è stato previsto espressamente che la nuova formulazione dell’art. 18 si applichi anche a tutti il licenziamenti irrogati prima dell’entrata in vigore dell’art. 1, l. n. 92/12, trova applicazione il principio generale di irretroattività della legge (art. 11 disp. att. c.c.) e, pertanto, ai licenziamenti intimati prima della riforma (sebbene impugnati dopo) deve applicarsi l’articolo 18 nella sua vecchia formulazione.
Questa, dunque, la prima pronuncia giurisprudenziale in tema di applicazione temporale della riforma Fornero, che - sebbene dotata di una sua logica e coerenza normativa - non si esclude possa essere suscettibile di diversa interpretazione da parte di altri giudici.

 

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