Pubblicati i decreti sul riordino dei contratti di lavoro, sulle mansioni e sulla conciliazione vita-lavoro

25 giugno 2015 Sulla G.U. n. 144 del 24 giugno 2015 sono stati finalmente pubblicati i Decreti Legislativi n. 80 e 81 del 2015 relativi all'attesa riforma dei contratti di lavoro, delle mansioni e della maternità.I decreti - che, soprattutto con riferimento ai contratti di lavoro autonomo ed alle mansioni dei lavoratori, contengono rilevanti innovazioni - sono entrati in vigore il 25 giugno 2015 ...

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Incontro formativo su collaborazioni e contratti di lavoro

  Proseguono gli incontri organizzati da Costantino&partners al fine di approfondire le novità apportate dal Jobs Act al mondo del lavoro.Il prossimo evento formativo si svolgerà il giorno 9 luglio p.v. presso il Circolo Antico Tiro a Volo, Via E. Vajna, 21 (altezza Piazzale delle Muse), ed avrà ad oggetto la revisione dei contratti di lavoro e delle forme di collaborazione recata dal de...

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Comunicazione obbligatoria dell’offerta di conciliazione

23 giugno 2015 Con nota 2788 del 27 maggio u.s., il Ministero ha reso operativa la comunicazione obbligatoria in materia di conciliazione di un licenziamento comminato ad un lavoratore assunto con contratto a tutele crescenti.Come si ricorderà, l'art. 6, d. lgs. 23/15 - di attuazione della legge delega sul jobs act in materia di contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti - ha previsto la ...

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Reinternalizzazione dei servizi sanitari

Pubblichiamo il testo dell’accordo che è stato sottoscritto il 25 maggio presso l’Istituto di Riabilitazione dei Padri Passionisti “Madre della Divina Provvidenza” di Agazzi (Arezzo).L’accordo – che comporterà l’assunzione di 75 lavoratori fino a ieri alle dipendenze di una Cooperativa – introduce importanti deroghe al ccnl, confermando nel contempo l’assunzione in capo all’Istituto di ogni onere ...

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Non si rifugga da un accordo sui tempi di vestizione

18 maggio 2015   Due sentenze della Cassazione del gennaio scorso confermano l’orientamento che la Suprema Corte ha assunto negli ultimi anni in materia di “tempo tuta”.Il principio ormai pacifico – ribadito nelle sentenze di cui sopra (692/2015 e 801/2015) – è il seguente: se il datore di lavoro impone al lavoratore di indossare abiti specifici durante la prestazione lavorativa, il tempo n...

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Licenziamento collettivo ed applicazione dei criteri di scelta ad una singola unità produttiva

8 maggio 2015 Tale tematica - già affrontata nelle precedenti note del 30 maggio 2014 e del 15 luglio 2011 - risulta di rinnovato interesse in considerazione di una recente pronuncia della giurisprudenza di merito (Tribunale di Torino 5 marzo 2014 n. 523) emessa con specifico riferimento all'ambito sanitario, e precisamente in relazione ad una fattispecie di licenziamento collettivo intimato nei ...

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Siglato il nuovo CIA per i Medici dell’Istituto Europeo di Oncologia

27 marzo 2015 Dal prossimo 1 luglio 2015 entrerà in vigore il nuovo contratto integrativo aziendale per il personale medico dell’Istituto Europeo di Oncologia, che è stato sottoscritto il 25 marzo 2015.Il nuovo CIA presenta notevoli elementi di novità, primo fra tutti l’introduzione della qualifica dirigenziale, con conseguente regolamento circa il conferimento degli incarichi.Il risultato - di s...

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Giornata formativa dell'11 marzo 2015: contratto a tutele crescenti e nuova disciplina degli ammortizzatori sociali.

12/03/2015 Nella giornata dell'11 marzo u.s., a quattro giorni dall'entrata in vigore dei decreti legislativi n. 22 e n. 23 del 2015, presso il Circolo dell’Antico Tiro a Volo di Roma, si è svolto il corso di formazione organizzato dallo Studio Costantino & partners sul tema del nuovo contratto a tutele crescenti e della riforma degli ammortizzatori sociali operata dal Governo.In particolare,...

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Jobs Act: entrata in vigore dei primi due decreti attuativi

9 marzo 2015 Jobs Act: entrata in vigore dei primi due decreti attuativi. Lo scorso 6 marzo sono stati finalmente pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale due dei decreti attuativi della legge delega n. 183 del 10 dicembre 2014 (c.d. “Jobs Act”), tramite i quali si realizza parte del programma di riforma del mercato del lavoro predisposto dal Governo.Invero, da sabato 7 marzo u.s., giorno successivo ...

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Firmati dal Presidente Mattarella i primi decreti attuativi del jobs act

05/03/2015 Nella giornata di ieri, il Presidente della Repubblica ha sottoscritto gli attesi Decreti Legislativi relativi al contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti ed al riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali.Per l'applicazione della nuova normativa occorrerà, tuttavia, attendere il giorno successivo alla loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che, v...

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Riforma Fornero - Applicazione ratione temporis del “nuovo” art. 18 L. n. 300/70

30/11/2012

Uno dei dubbi interpretativi che ci si è posti all’indomani dell’entrata in vigore della legge Fornero, è se la nuova formulazione dell’art. 18 L. n. 300/70 (indennità risarcitoria in luogo della reintegra (più approfonditamente, cfr. http://www.studiocostantino.it/archivio-news/riforma-fornero/modifiche-allart-18-dello-statuto-dei-lavoratori) si applichi anche ai licenziamenti irrogati antecedentemente all’entrata in vigore della norma, ovverosia irrogati quando ancora era in vigore l’art. 18 nella sua vecchia formulazione.
In realtà, l’art. 1, commi 38 e 39 l. n. 92/12 si limita a prevedere che: “Al secondo comma dell'articolo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni, la parola: "duecentosettanta" è sostituita dalla seguente: "centottanta". Il termine di cui all'articolo 6, secondo comma, primo periodo, della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 38 del presente articolo, si applica in relazione ai licenziamenti intimati dopo la data di entrata in vigore della presente legge”.
Pertanto, la norma prevede espressamente che la riduzione del termine da 270 a 180 giorni per il deposito perentorio del ricorso giudiziale, si applichi ai licenziamenti intimati dopo l’entrata in vigore della norma, mentre nulla in proposito prevede in tema di conseguenze di licenziamento illegittimo e quindi circa il momento dell’applicazione del nuovo articolo 18.
Sul punto, iniziano a farsi strada le prime pronunce giurisprudenziali che forniscono alcune indicazioni circa l’interpretazione della normativa.
In particolare, il Tribunale di Milano con ordinanza del 14 novembre u.s., ha affermato che il nuovo articolo 18 non si applica ai licenziamenti intimati prima della data di entrata in vigore della riforma Fornero (18 luglio 2012), anche se la controversia giudiziale è stata incardinata successivamente a tale data.
Il contenzioso prendeva origine da un licenziamento disciplinare intimato prima del 18 luglio 2012: nel resistere alle argomentazioni della controparte, il datore di lavoro aveva sostenuto che al dipendente dovesse applicarsi la normativa in vigore al momento della decisione e, dunque, riconoscere soltanto l’indennità risarcitoria dalle 12 e le 24 mensilità e non anche la reintegra.
Il Tribunale, nell’argomentare la propria decisione, ha sostenuto - diversamente - che le conseguenze da ricondurre all’illegittimità o nullità degli atti hanno natura sostanziale, e pertanto, ad essi si applica il principio “tempus regit actum”, secondo cui la norma ad essi applicabile è quella vigente nel momento in cui l’atto viene emanato.
Pertanto, nel caso in cui il legislatore avesse voluto far retroagire gli effetti del licenziamento intimato prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero, avrebbe dovuto emanare una norma apposita con effetti retroattivi.
Dal momento che non è stato previsto espressamente che la nuova formulazione dell’art. 18 si applichi anche a tutti il licenziamenti irrogati prima dell’entrata in vigore dell’art. 1, l. n. 92/12, trova applicazione il principio generale di irretroattività della legge (art. 11 disp. att. c.c.) e, pertanto, ai licenziamenti intimati prima della riforma (sebbene impugnati dopo) deve applicarsi l’articolo 18 nella sua vecchia formulazione.
Questa, dunque, la prima pronuncia giurisprudenziale in tema di applicazione temporale della riforma Fornero, che - sebbene dotata di una sua logica e coerenza normativa - non si esclude possa essere suscettibile di diversa interpretazione da parte di altri giudici.

 

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