Programma Garanzia Giovani

27 febbraio 2015 Con decisione dell’11 luglio 2014 n. C4969, l’Unione Europea ha approvato un programma per favorire l’occupazione dei giovani (in breve Programma “Garanzia Giovani”) la cui attuazione coinvolge anche alcune regioni Italiane.Tra le azioni previste per sostenere l’assunzione dei giovani tale Programma include la corresponsione da parte dell’INPS di un incentivo alle imprese che ass...

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INCONTRI FORMATIVI 2015

25/02/2015 Costantino&partners ha programmato quattro incontri formativi, al fine di esaminare ed approfondire le novità introdotte dai decreti attuativi del c.d. Job Act e dalla Legge di Stabilità 2015, le quali, almeno per i nuovi assunti, modificheranno radicalmente gli obblighi ed i diritti inerenti al rapporto di lavoro.Il primo incontro è programmato per il giorno 11 marzo 2015 (a ridos...

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Esonero contributivo per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato: emanate le istruzioni operative

16/02/2015 Con il messaggio n. 1144 del 13 febbraio u.s. (diffuso il 14 febbraio u.s.), l'Inps, come anticipato con la circolare 17/2015, ha fornito le istruzioni operative necessarie al fine di poter usufruire dell'esonero contributivo previsto dall'art. 1, commi 118 e ss., l. 190/2014 in favore delle aziende che effettuino nuove assunzioni a tempo indeterminato nel corso del 2015. Come già illu...

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Convegno CIDA 13 febbraio 2015

On line l'intervento dell'avvocato Giovanni Costantino al convegno CIDA: "le competenze manageriali in una prospettiva di innovazione: il sistema Istruzione e il sistema Sanità nel pubblico e nel privato" del 13 febbraio 2015.   Convegno CIDA 13 febbraio 2015    

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Prorogato il ccnl per la dirigenza non medica

Il 2 gennaio 2015 Aris, Snabi e Adonp, nelle persone dei tre capi delegazione avv. Giovanni Costantino, prof. Alberto Spanò e prof. Luca Massimo Chinni, hanno prorogato il contratto collettivo nazionale di lavoro per la dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa, scaduto lo scorso 31 dicembre 2013.Il ccnl, che, pertanto, sarà vigente (salvo nuova prorogatio) fino al 31 dicembre 2...

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Dimissioni della lavoratrice madre/lavoratore padre - obbligo di preavviso

14 gennaio 2015 Pubblichiamo di seguito l'articolo apparso sulla rivista Diritto & Pratica del Lavoro n° 47-48/2014: "Dimissioni della lavoratrice madre/lavoratore padre - obbligo di preavviso" (redatto dal dott. Alfredo Casotti), relativo alla risposta ad interpello n° 28 del 7 novembre 2014 del Ministero del Lavoro.   Dimissioni della lavoratice madre/lavoratore padre - obbligo di pr...

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Contratto a termine: limite quantitativo anche nella contrattazione di prossimità

8 gennaio 2015 Pubblichiamo di seguito l'articolo apparso sulla rivista Guida al Lavoro n° 48 del 12 dicembre: "Contratto a termine: limite quantitativo anche nella contrattazione di prossimità" (redattore dott. Antonio Carlo Scacco), relativo alla risposta a interpello n° 30 del 2 dicembre 2014 del Ministero del Lavoro.   Contratto a termine: limite quantitativo anche nella contrattazione...

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Accordo per la gestione del personale addetto alle terapie domiciliari

20/6/2014 Pubblichiamo copia dell’accordo sindacale stipulato il 19 giugno u.s. presso il Centro di Cure Palliative Fondazione Roma (Hospice, SLA, Alzheimer) per la disciplina dell’orario di lavoro degli operatori addetti al servizio domiciliare.Tale accordo rappresenta un esempio di come la contrattazione collettiva possa realizzare un efficace e proficuo contemperamento dei diritti dei lavorato...

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RIPARTONO I CORSI DI FORMAZIONE

Dal 26 settembre riprende il nostro percorso formativo, con l’auspicio di confermare i consensi ottenuti nella scorsa edizione (che si è sviluppata negli anni dal 2006 al 2010, con l’intervento di oltre 300 partecipanti).Anche questo secondo ciclo di incontri (che, per quel che risulta, rappresenta l’unica opportunità di formazione in materia giuslavoristica nel settore specifico) è diretto in par...

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Consiglia

Riforma Fornero - Applicazione ratione temporis del “nuovo” art. 18 L. n. 300/70

30/11/2012

Uno dei dubbi interpretativi che ci si è posti all’indomani dell’entrata in vigore della legge Fornero, è se la nuova formulazione dell’art. 18 L. n. 300/70 (indennità risarcitoria in luogo della reintegra (più approfonditamente, cfr. http://www.studiocostantino.it/archivio-news/riforma-fornero/modifiche-allart-18-dello-statuto-dei-lavoratori) si applichi anche ai licenziamenti irrogati antecedentemente all’entrata in vigore della norma, ovverosia irrogati quando ancora era in vigore l’art. 18 nella sua vecchia formulazione.
In realtà, l’art. 1, commi 38 e 39 l. n. 92/12 si limita a prevedere che: “Al secondo comma dell'articolo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni, la parola: "duecentosettanta" è sostituita dalla seguente: "centottanta". Il termine di cui all'articolo 6, secondo comma, primo periodo, della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 38 del presente articolo, si applica in relazione ai licenziamenti intimati dopo la data di entrata in vigore della presente legge”.
Pertanto, la norma prevede espressamente che la riduzione del termine da 270 a 180 giorni per il deposito perentorio del ricorso giudiziale, si applichi ai licenziamenti intimati dopo l’entrata in vigore della norma, mentre nulla in proposito prevede in tema di conseguenze di licenziamento illegittimo e quindi circa il momento dell’applicazione del nuovo articolo 18.
Sul punto, iniziano a farsi strada le prime pronunce giurisprudenziali che forniscono alcune indicazioni circa l’interpretazione della normativa.
In particolare, il Tribunale di Milano con ordinanza del 14 novembre u.s., ha affermato che il nuovo articolo 18 non si applica ai licenziamenti intimati prima della data di entrata in vigore della riforma Fornero (18 luglio 2012), anche se la controversia giudiziale è stata incardinata successivamente a tale data.
Il contenzioso prendeva origine da un licenziamento disciplinare intimato prima del 18 luglio 2012: nel resistere alle argomentazioni della controparte, il datore di lavoro aveva sostenuto che al dipendente dovesse applicarsi la normativa in vigore al momento della decisione e, dunque, riconoscere soltanto l’indennità risarcitoria dalle 12 e le 24 mensilità e non anche la reintegra.
Il Tribunale, nell’argomentare la propria decisione, ha sostenuto - diversamente - che le conseguenze da ricondurre all’illegittimità o nullità degli atti hanno natura sostanziale, e pertanto, ad essi si applica il principio “tempus regit actum”, secondo cui la norma ad essi applicabile è quella vigente nel momento in cui l’atto viene emanato.
Pertanto, nel caso in cui il legislatore avesse voluto far retroagire gli effetti del licenziamento intimato prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero, avrebbe dovuto emanare una norma apposita con effetti retroattivi.
Dal momento che non è stato previsto espressamente che la nuova formulazione dell’art. 18 si applichi anche a tutti il licenziamenti irrogati prima dell’entrata in vigore dell’art. 1, l. n. 92/12, trova applicazione il principio generale di irretroattività della legge (art. 11 disp. att. c.c.) e, pertanto, ai licenziamenti intimati prima della riforma (sebbene impugnati dopo) deve applicarsi l’articolo 18 nella sua vecchia formulazione.
Questa, dunque, la prima pronuncia giurisprudenziale in tema di applicazione temporale della riforma Fornero, che - sebbene dotata di una sua logica e coerenza normativa - non si esclude possa essere suscettibile di diversa interpretazione da parte di altri giudici.

 

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