Rifiuto della prestazione da parte del gentore vedovo

28/8/2014 Pubblichiamo di seguito l'articolo apparso sulla rivista Diritto & Pratica del Lavoro n° 32/33 : "Lavoro notturno - rifiuto della prestazione da parte del genitore vedovo" (redattore dottor Massimiliano Tavella), relativo alla risposta a interpello n° 18 del 26 giugno 2014 del Ministero del Lavoro. "Lavoro notturno- rifiuto della prestazione  da parte  del genitore vedovo...

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Dimissioni della lavoratrice madre nuovi orientamenti giurisprudenziali

22 agosto 2014   La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4919 del 3 marzo 2014 ha statuito che, nel caso di dimissioni volontarie presentate nel periodo in cui opera il divieto di licenziamento ai sensi dell’art. 54 del d.lgs. n. 151/2001, la lavoratrice ha diritto alle indennità previste per le ipotesi di licenziamento (ergo all’indennità sostitutiva di preavviso) così come previsto dall...

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Lavoro notturno: può rifiutare la prestazione il vedovo con figlio di età inferiore a 12 anni

31/07/2014 Pubblichiamo di seguito l'articolo apparso sulla rivista Guida al Lavoro n° 28 dell' 11 luglio: "lavoro notturno:può rifiutare la prestazione il vedovo con figlio di età inferiore a 12 anni" (redattrice dottoressa Rossella Schiavone), relativo alla risposta a interpello n° 18 del 26 giugno 2014 del Ministero del Lavoro.   Lavoro notturno: può rifiutare la prestazione il vedovo c...

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Accordo per la gestione del personale addetto alle terapie domiciliari

20/6/2014 Pubblichiamo copia dell’accordo sindacale stipulato il 19 giugno u.s. presso il Centro di Cure Palliative Fondazione Roma (Hospice, SLA, Alzheimer) per la disciplina dell’orario di lavoro degli operatori addetti al servizio domiciliare.Tale accordo rappresenta un esempio di come la contrattazione collettiva possa realizzare un efficace e proficuo contemperamento dei diritti dei lavorato...

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Accordo aziendale per la riduzione delle assenze e delle micro-assenze

11/06/2014   Pubblichiamo l’accordo aziendale stipulato il 9 giugno presso l’ANMIC di Crotone, mediante il quale è stato istituito – senza alcun costo aggiuntivo per il datore di lavoro – un premio volto ad incentivare la presenza in servizio e, soprattutto, a ridurre le c.d. micro-assenze del personale.In buona sostanza, è stata prevista una redistribuzione - in favore dei dipendenti che a...

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Primavera sindacale nel Lazio tra Aris e FP CGIL

21/03/2014 Pubblichiamo l’accordo del 21 marzo 2014 sottoscritto presso la sede dell’ARIS Lazio, con il quale, a fronte del riconoscimento – da parte di FP CGIL di Roma e Lazio - del ccnl per RSA e CdR quale unico contratto collettivo applicabile, è stata attribuita a tale sigla sindacale il diritto alla costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali all’interno delle strutture laziale ass...

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Giornata formativa del 20 marzo: l'orario di lavoro

20 marzo 2014 Il 20 marzo u.s. si è svolto il quinto appuntamento formativo,nel quale si è affrontato il tema dell’orario di lavoro, con particolare riferimento al lavoro straordinario, indennità di trasferta, tempo tuta, pause, riposi, ferie e lavoro notturno.Trattandosi di un argomento di particolare interesse pratico, si è sviluppato tra i partecipanti un vivace dibattito sulle soluzioni in co...

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Estromissione della Fp Cgil dalle trattative nazionali ed aziendali ed esito del contenzioso attivato dalla predetta sigla

14/03/2014 On line la relazione dell'avvocato Giovanni Costantino al Consiglio Nazionale Aris del 12 marzo 2014: estromissione della Fp Cgil dalle trattative nazionali ed aziendali ed esito del contenzioso attivato dalla predetta sigla.   relazione Consiglio Nazionale Aris     sezione "appunti"

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Consiglia

Riforma Fornero - Applicazione ratione temporis del “nuovo” art. 18 L. n. 300/70

30/11/2012

Uno dei dubbi interpretativi che ci si è posti all’indomani dell’entrata in vigore della legge Fornero, è se la nuova formulazione dell’art. 18 L. n. 300/70 (indennità risarcitoria in luogo della reintegra (più approfonditamente, cfr. http://www.studiocostantino.it/archivio-news/riforma-fornero/modifiche-allart-18-dello-statuto-dei-lavoratori) si applichi anche ai licenziamenti irrogati antecedentemente all’entrata in vigore della norma, ovverosia irrogati quando ancora era in vigore l’art. 18 nella sua vecchia formulazione.
In realtà, l’art. 1, commi 38 e 39 l. n. 92/12 si limita a prevedere che: “Al secondo comma dell'articolo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni, la parola: "duecentosettanta" è sostituita dalla seguente: "centottanta". Il termine di cui all'articolo 6, secondo comma, primo periodo, della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 38 del presente articolo, si applica in relazione ai licenziamenti intimati dopo la data di entrata in vigore della presente legge”.
Pertanto, la norma prevede espressamente che la riduzione del termine da 270 a 180 giorni per il deposito perentorio del ricorso giudiziale, si applichi ai licenziamenti intimati dopo l’entrata in vigore della norma, mentre nulla in proposito prevede in tema di conseguenze di licenziamento illegittimo e quindi circa il momento dell’applicazione del nuovo articolo 18.
Sul punto, iniziano a farsi strada le prime pronunce giurisprudenziali che forniscono alcune indicazioni circa l’interpretazione della normativa.
In particolare, il Tribunale di Milano con ordinanza del 14 novembre u.s., ha affermato che il nuovo articolo 18 non si applica ai licenziamenti intimati prima della data di entrata in vigore della riforma Fornero (18 luglio 2012), anche se la controversia giudiziale è stata incardinata successivamente a tale data.
Il contenzioso prendeva origine da un licenziamento disciplinare intimato prima del 18 luglio 2012: nel resistere alle argomentazioni della controparte, il datore di lavoro aveva sostenuto che al dipendente dovesse applicarsi la normativa in vigore al momento della decisione e, dunque, riconoscere soltanto l’indennità risarcitoria dalle 12 e le 24 mensilità e non anche la reintegra.
Il Tribunale, nell’argomentare la propria decisione, ha sostenuto - diversamente - che le conseguenze da ricondurre all’illegittimità o nullità degli atti hanno natura sostanziale, e pertanto, ad essi si applica il principio “tempus regit actum”, secondo cui la norma ad essi applicabile è quella vigente nel momento in cui l’atto viene emanato.
Pertanto, nel caso in cui il legislatore avesse voluto far retroagire gli effetti del licenziamento intimato prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero, avrebbe dovuto emanare una norma apposita con effetti retroattivi.
Dal momento che non è stato previsto espressamente che la nuova formulazione dell’art. 18 si applichi anche a tutti il licenziamenti irrogati prima dell’entrata in vigore dell’art. 1, l. n. 92/12, trova applicazione il principio generale di irretroattività della legge (art. 11 disp. att. c.c.) e, pertanto, ai licenziamenti intimati prima della riforma (sebbene impugnati dopo) deve applicarsi l’articolo 18 nella sua vecchia formulazione.
Questa, dunque, la prima pronuncia giurisprudenziale in tema di applicazione temporale della riforma Fornero, che - sebbene dotata di una sua logica e coerenza normativa - non si esclude possa essere suscettibile di diversa interpretazione da parte di altri giudici.

 

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