I permessi ex lege 104/92 sospendono le ferie.

24 giugno 2016 Con risposta n. 20 del 20 maggio 2016, fornita ad un interpello proposto dalla CGIL, il Ministero del Lavoro ha affermato il principio secondo cui “il datore di lavoro non possa negare (al lavoratore, ndr) la fruizione dei permessi di cui all’art. 33, L. n. 104/1992 durante il periodo di ferie già programmate, ferma restando la possibilità di verificare l’effettiva indifferibilità ...

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Emanata la circolare sulla detassazione 2016

16 giugno 2016 Con circolare n. 28 del 15 giugno 2016, l’Agenzia delle Entrate – e non, come negli ultimi anni, il Ministero del Lavoro – ha fornito gli attesi chiarimenti in materia di detassazione, ribaltando tuttavia tutti i principi formatisi negli oltre 8 anni di applicazione dell’istituto.Sin dal 2008, infatti, l’Agenzia delle Entrate (come peraltro anche il Ministero del Lavoro), aveva for...

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Prorogati i termini per il deposito degli accordi in materia di detassazione.

15/06/2016 Si comunica che il Ministero del Lavoro, mediante il proprio portale Cliclavoro, ha stabilito che, in considerazione della portata innovativa delle nuove modalità di deposito telematico degli accordi in materia di detassazione, nel caso di premi di risultato relativi al 2015, la compilazione del modello e l’eventuale deposito del contratto collettivo decentrato potrà essere effettuata ...

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Sanzioni conservative e licenziamenti disciplinari

13 giugno 2016   On line le slides relative al corso Aris del 9 giugno avente ad oggetto "sanzioni conservative e licenziamenti disciplinari".   Sanzioni conservative e licenziamenti disciplinari   sezione "appunti"

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Deposito degli accordi per premi riferiti al 2015.

9 giugno 2016 Si rammenta che, ai sensi dell'art. 7 del D.M. 25 marzo 2016, in tema di detassazione dei premi di risultato (pubblicato il 16 maggio u.s.), il prossimo 15 giugno 2016 scadrà il termine per il deposito (qualora non ancora effettuato) dei contratti che prevedano erogazioni riferite all'anno 2015.Si ricorda anche che il suddetto deposito dovrà avvenire telematicamente secondo le indic...

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Orario di lavoro dei medici specializzandi: l’intervento del Ministero della Salute

6 giugno 2016 Su impulso dell’ANAAO (l’Associazione dei medici dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale), il Ministero della Salute è intervenuto a chiarire la portata dell’applicazione dei precetti comunitari in materia di orario di lavoro nei confronti di medici in formazione specialistica.Il d.lgs. n. 368/99, che disciplina il rapporto dei medici specializzandi, si limita, infatti, a prevede...

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On line la procedura per il deposito degli accordi in materia di detassazione

18 maggio 2016 Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2016, è finalmente entrato in vigore il decreto interministeriale del 25 marzo 2016, con il quale è stata regolamentata la c.d. detassazione delle retribuzioni incentivanti previste dalla contrattazione di secondo livello (aziendale o territoriale).Il predetto decreto - come già evidenziato con precedente news – ha ...

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Emanato il decreto sulla detassazione 2016

06 aprile 2016 Nella serata del 30 marzo u.s. è stato diffuso il testo del decreto sottoscritto dal Ministro del Lavoro e dal Ministro dell’Economia in data 25 marzo 2016 (al momento in attesa di registrazione da parte della Corte dei Conti) riguardante la disciplina la detassazione della retribuzione di produttività per l’anno 2016.Come già evidenziato con precedente news, la Legge di Stabilità ...

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Erogazione in ratei di tredicesima e premio di incentivazione

21/03/2016 Il 19 marzo 2016 è stato sottoscritto un interessante accordo sindacale presso l'ANMIC di Crotone. Si evidenzia la grande collaborazione tra Associazione e Sindacati, che hanno accolto la proposta del datore di lavoro di erogare in 12 ratei tanto la tredicesima mensilità che il premio di incentivazione.La richiesta è stata motivata dalla necessità di pianificare l'erogazione di cassa i...

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Consiglia

Criteri di computo dei dipendenti a tempo determinato

20/12/2013

L’art. 12, 1° comma, l. n. 97 del 6 agosto 2013 (cd. Legge Comunitaria) ha riformato l’art. 8 del D.Lgs. 368/2001, la norma che disciplina i criteri di computo dei lavoratori con contratto a tempo determinato ai fini dell’applicabilità dei diritti sindacali di cui al Titolo III dello Statuto dei Lavoratori (costituzione della R.S.A., diritto di assemblea, diritto di affissione, referendum, trasferimento di dirigenti sindacali, ecc.).
La nuova formulazione dell’art. 8 del predetto decreto legislativo prevede che: “I limiti prescritti dal primo e dal secondo comma dell'articolo 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300, per il computo dei dipendenti si basano sul numero medio mensile di lavoratori a tempo determinato impiegati negli ultimi due anni, sulla base dell'effettiva durata dei loro rapporti di lavoro” (diversamente, la precedente versione della norma prevedeva che: “Ai fini di cui all'articolo 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300, i lavoratori con contratto a tempo determinato sono computabili ove il contratto abbia durata superiore a nove mesi”).
L’art. 12, 3° comma, l. n. 97/13, prevede altresì che “in sede di prima applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, il computo dei dipendenti a tempo determinato ai sensi dei medesimi commi è effettuato alla data del 31 dicembre 2013, con riferimento al biennio antecedente a tale data”.
Pertanto, i datori di lavoro che occupano un numero di dipendenti che non supera nettamente i 15 dipendenti saranno onerati di effettuare alla data del 31 dicembre 2013 il calcolo per verificare l’applicabilità dei diritti sindacali di cui all’art. 35 l. n. 300/7, a decorrere dal 1° gennaio 2014.
A seguito dell’istanza di interpello del 19 novembre 2013 formulata dalla Confindustria, il Ministero del Lavoro ha chiarito quale sia il metodo di calcolo utile per il computo dei rapporti di lavoro a tempo determinato specificando come occorra effettuare la somma di tutti i periodi di rapporto di lavoro a tempo determinato che sono stati svolti in favore del datore di lavoro negli ultimi due anni e, successivamente, dividere per 24 il risultato ottenuto.
Così, ad esempio se il datore di lavoro ha impiegato negli ultimi due anni 2 lavoratori a tempo determinato, il primo per 8 mesi e il secondo per 24 mesi, occorrerà sommare la durata di ciascun rapporto (8 mesi + 24 mesi = 32 mesi) e poi dividere tale risultato per 24 mesi (32 : 24 = 1,33). Ne discende che il numero medio mensile dei lavoratori subordinati impiegati nell’arco di 24 mesi è pari (arrotondando la cifra ottenuta per difetto) ad una unità lavorativa. Ove il risultato ottenuto fosse stato compreso tra 0,51 e 0,99 l’arrotondamento sarebbe stato effettuato per eccesso, calcolando un’unità lavorativa in più.
Nell’affermare quanto sopra, il Ministero ha altresì specificato che tale criterio di computo ai fini dimensionali si applica anche in tema di informazione e consultazione dei lavoratori (art. 12, d.lgs. n. 25/2007) nonchè di costituzione dei Comitati Aziendali Europei, c.d. CAE (art. 2, 2° comma, d.lgs. n. 113/12).
E’ opportuno specificare che le regole per il computo dei lavoratori con contratto a termine stabilite dall’art. 8 del D.Lgs. 368/2001 - anche secondo quanto chiarito dalla giurisprudenza di merito (cfr. Trib. Foggia, 8 gennaio 2007) - non operano per il computo dei requisiti dimensionali aziendali ai fini dell’applicazione del regime sanzionatorio di cui all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (norma che rientra nel Titolo II dello Statuto tra quelle relative alla libertà sindacale).
In proposito, difatti, la giurisprudenza di legittimità ha chiarito che per il calcolo complessivo dei dipendenti necessari a individuare il campo di applicazione dell'articolo 18, legge n. 300/1970, deve farsi riferimento al c.d. criterio della normale occupazione, ossia devono essere computati i lavoratori a termine che rientrano nel normale organico aziendale, vale a dire nel normale fabbisogno di manodopera, con esclusione di quelli che sono stati assunti per sopperire ad esigenze del tutto momentanee ed eccezionali (ad esempio, i lavoratori assunti in sostituzione) ovvero per essere adibiti a mansioni non rientranti nella normale attività dell'impresa (ex plurimis, Cass. n. 22396/2012; Cass. n. 609/ 2000; Cass. n. 7448/1988).

 

sezione "pareri pubblici e news - rapporti a tempo determinato"

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