Deviazioni per accompagnare i figli a scuola e riconoscibilità dell’infortunio in itinere.

29 maggio 2015 Con circolare n. 62 del 18 dicembre u.s., l’INAIL interviene sulla delicata e complessa materia dell’infortunio in itinere, emanando linee guida per la trattazione dei casi in cui l’infortunio è occorso in occasione di una deviazione per ragioni personali dal percorso casa-lavoro.Premette l’Istituto che l’art. 12, d. lgs. 38/00 prevede l’esclusione della tutela dell’infortunio in i...

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Reinternalizzazione dei servizi sanitari

Pubblichiamo il testo dell’accordo che è stato sottoscritto il 25 maggio presso l’Istituto di Riabilitazione dei Padri Passionisti “Madre della Divina Provvidenza” di Agazzi (Arezzo).L’accordo – che comporterà l’assunzione di 75 lavoratori fino a ieri alle dipendenze di una Cooperativa – introduce importanti deroghe al ccnl, confermando nel contempo l’assunzione in capo all’Istituto di ogni onere ...

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Non si rifugga da un accordo sui tempi di vestizione

18 maggio 2015   Due sentenze della Cassazione del gennaio scorso confermano l’orientamento che la Suprema Corte ha assunto negli ultimi anni in materia di “tempo tuta”.Il principio ormai pacifico – ribadito nelle sentenze di cui sopra (692/2015 e 801/2015) – è il seguente: se il datore di lavoro impone al lavoratore di indossare abiti specifici durante la prestazione lavorativa, il tempo n...

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Licenziamento collettivo ed applicazione dei criteri di scelta ad una singola unità produttiva

8 maggio 2015 Tale tematica - già affrontata nelle precedenti note del 30 maggio 2014 e del 15 luglio 2011 - risulta di rinnovato interesse in considerazione di una recente pronuncia della giurisprudenza di merito (Tribunale di Torino 5 marzo 2014 n. 523) emessa con specifico riferimento all'ambito sanitario, e precisamente in relazione ad una fattispecie di licenziamento collettivo intimato nei ...

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Siglato il nuovo CIA per i Medici dell’Istituto Europeo di Oncologia

27 marzo 2015 Dal prossimo 1 luglio 2015 entrerà in vigore il nuovo contratto integrativo aziendale per il personale medico dell’Istituto Europeo di Oncologia, che è stato sottoscritto il 25 marzo 2015.Il nuovo CIA presenta notevoli elementi di novità, primo fra tutti l’introduzione della qualifica dirigenziale, con conseguente regolamento circa il conferimento degli incarichi.Il risultato - di s...

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Giornata formativa dell'11 marzo 2015: contratto a tutele crescenti e nuova disciplina degli ammortizzatori sociali.

12/03/2015 Nella giornata dell'11 marzo u.s., a quattro giorni dall'entrata in vigore dei decreti legislativi n. 22 e n. 23 del 2015, presso il Circolo dell’Antico Tiro a Volo di Roma, si è svolto il corso di formazione organizzato dallo Studio Costantino & partners sul tema del nuovo contratto a tutele crescenti e della riforma degli ammortizzatori sociali operata dal Governo.In particolare,...

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Jobs Act: entrata in vigore dei primi due decreti attuativi

9 marzo 2015 Jobs Act: entrata in vigore dei primi due decreti attuativi. Lo scorso 6 marzo sono stati finalmente pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale due dei decreti attuativi della legge delega n. 183 del 10 dicembre 2014 (c.d. “Jobs Act”), tramite i quali si realizza parte del programma di riforma del mercato del lavoro predisposto dal Governo.Invero, da sabato 7 marzo u.s., giorno successivo ...

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Firmati dal Presidente Mattarella i primi decreti attuativi del jobs act

05/03/2015 Nella giornata di ieri, il Presidente della Repubblica ha sottoscritto gli attesi Decreti Legislativi relativi al contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti ed al riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali.Per l'applicazione della nuova normativa occorrerà, tuttavia, attendere il giorno successivo alla loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che, v...

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INCONTRI FORMATIVI 2015

25/02/2015 Costantino&partners ha programmato quattro incontri formativi, al fine di esaminare ed approfondire le novità introdotte dai decreti attuativi del c.d. Job Act e dalla Legge di Stabilità 2015, le quali, almeno per i nuovi assunti, modificheranno radicalmente gli obblighi ed i diritti inerenti al rapporto di lavoro.Il primo incontro è programmato per il giorno 11 marzo 2015 (a ridos...

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Convegno CIDA 13 febbraio 2015

On line l'intervento dell'avvocato Giovanni Costantino al convegno CIDA: "le competenze manageriali in una prospettiva di innovazione: il sistema Istruzione e il sistema Sanità nel pubblico e nel privato" del 13 febbraio 2015.   Convegno CIDA 13 febbraio 2015    

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Consiglia

Criteri di computo dei dipendenti a tempo determinato

20/12/2013

L’art. 12, 1° comma, l. n. 97 del 6 agosto 2013 (cd. Legge Comunitaria) ha riformato l’art. 8 del D.Lgs. 368/2001, la norma che disciplina i criteri di computo dei lavoratori con contratto a tempo determinato ai fini dell’applicabilità dei diritti sindacali di cui al Titolo III dello Statuto dei Lavoratori (costituzione della R.S.A., diritto di assemblea, diritto di affissione, referendum, trasferimento di dirigenti sindacali, ecc.).
La nuova formulazione dell’art. 8 del predetto decreto legislativo prevede che: “I limiti prescritti dal primo e dal secondo comma dell'articolo 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300, per il computo dei dipendenti si basano sul numero medio mensile di lavoratori a tempo determinato impiegati negli ultimi due anni, sulla base dell'effettiva durata dei loro rapporti di lavoro” (diversamente, la precedente versione della norma prevedeva che: “Ai fini di cui all'articolo 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300, i lavoratori con contratto a tempo determinato sono computabili ove il contratto abbia durata superiore a nove mesi”).
L’art. 12, 3° comma, l. n. 97/13, prevede altresì che “in sede di prima applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, il computo dei dipendenti a tempo determinato ai sensi dei medesimi commi è effettuato alla data del 31 dicembre 2013, con riferimento al biennio antecedente a tale data”.
Pertanto, i datori di lavoro che occupano un numero di dipendenti che non supera nettamente i 15 dipendenti saranno onerati di effettuare alla data del 31 dicembre 2013 il calcolo per verificare l’applicabilità dei diritti sindacali di cui all’art. 35 l. n. 300/7, a decorrere dal 1° gennaio 2014.
A seguito dell’istanza di interpello del 19 novembre 2013 formulata dalla Confindustria, il Ministero del Lavoro ha chiarito quale sia il metodo di calcolo utile per il computo dei rapporti di lavoro a tempo determinato specificando come occorra effettuare la somma di tutti i periodi di rapporto di lavoro a tempo determinato che sono stati svolti in favore del datore di lavoro negli ultimi due anni e, successivamente, dividere per 24 il risultato ottenuto.
Così, ad esempio se il datore di lavoro ha impiegato negli ultimi due anni 2 lavoratori a tempo determinato, il primo per 8 mesi e il secondo per 24 mesi, occorrerà sommare la durata di ciascun rapporto (8 mesi + 24 mesi = 32 mesi) e poi dividere tale risultato per 24 mesi (32 : 24 = 1,33). Ne discende che il numero medio mensile dei lavoratori subordinati impiegati nell’arco di 24 mesi è pari (arrotondando la cifra ottenuta per difetto) ad una unità lavorativa. Ove il risultato ottenuto fosse stato compreso tra 0,51 e 0,99 l’arrotondamento sarebbe stato effettuato per eccesso, calcolando un’unità lavorativa in più.
Nell’affermare quanto sopra, il Ministero ha altresì specificato che tale criterio di computo ai fini dimensionali si applica anche in tema di informazione e consultazione dei lavoratori (art. 12, d.lgs. n. 25/2007) nonchè di costituzione dei Comitati Aziendali Europei, c.d. CAE (art. 2, 2° comma, d.lgs. n. 113/12).
E’ opportuno specificare che le regole per il computo dei lavoratori con contratto a termine stabilite dall’art. 8 del D.Lgs. 368/2001 - anche secondo quanto chiarito dalla giurisprudenza di merito (cfr. Trib. Foggia, 8 gennaio 2007) - non operano per il computo dei requisiti dimensionali aziendali ai fini dell’applicazione del regime sanzionatorio di cui all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (norma che rientra nel Titolo II dello Statuto tra quelle relative alla libertà sindacale).
In proposito, difatti, la giurisprudenza di legittimità ha chiarito che per il calcolo complessivo dei dipendenti necessari a individuare il campo di applicazione dell'articolo 18, legge n. 300/1970, deve farsi riferimento al c.d. criterio della normale occupazione, ossia devono essere computati i lavoratori a termine che rientrano nel normale organico aziendale, vale a dire nel normale fabbisogno di manodopera, con esclusione di quelli che sono stati assunti per sopperire ad esigenze del tutto momentanee ed eccezionali (ad esempio, i lavoratori assunti in sostituzione) ovvero per essere adibiti a mansioni non rientranti nella normale attività dell'impresa (ex plurimis, Cass. n. 22396/2012; Cass. n. 609/ 2000; Cass. n. 7448/1988).

 

sezione "pareri pubblici e news - rapporti a tempo determinato"

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