Contestazione disciplinare ed accesso del lavoratore alla relativa documentazione.

17 novembre 2017 Con una recente sentenza (Cass. 23408/17), la Corte di Cassazione torna a pronunciarsi su una materia spinosa e che dà sovente luogo a contenziosi giudiziari, vale a dire il diritto del lavoratore - al quale sia stata contestata una mancanza disciplinarmente rilevante - di avere contezza sin da subito della documentazione sulla quale gli addebiti si fondano, al fine di un ...

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Incentivo strutturale all'occupazione giovanile stabile

10 novembre 2017 Il DDL Bilancio 2018, all’esame del Senato della Repubblica dal 29 ottobre u.s. con numero A.S.2960, prevede una nuova versione (la 4.0) degli sgravi contributivi con cui, a partire dal 2015, il Governo Renzi e, poi, il Governo Gentiloni hanno tentato di incentivare le assunzioni a tempo indeterminato.Come noto, infatti, le predette assunzioni – nel rispetto di alcune...

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Accordo sindacale sul premio di produttività

  Il 7 novembre 2017 è stato siglato presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano un importante accordo sindacale nel quale, grazie ad una proficua collaborazione con le OO.SS., si prevede l’erogazione di tutto il premio di produttività tramite welfare aziendale per quattro anni con somme crescenti.Grazie a tale accordo i lavoratori potranno beneficiare di un va...

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Avviate le trattative sindacali per il personale non medico

27 luglio 2017 Pubblichiamo la comunicazione congiunta resa da Aris e Aiop sull'apertura del tavolo negoziale. Comunicazione di Aris e Aiop

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Accordo per i servizi minimi essenziali in caso di sciopero

14 luglio 2017 Pubblichiamo l'accordo sui servizi minimi essenziali in caso di sciopero, recentemente sottoscritto presso l'Istituto Clinico Città di Pavia. verbale di accordo

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Convertita in legge la manovra finanziaria correttiva 2017

27 giugno 2017 Sulla G.U. del 23 giugno u.s., è stata pubblicata la legge di conversione della manovra finanziaria correttiva predisposta dal Governo e molto discussa negli ultimi periodi (l. 96/2017).Per quanto riguarda gli aspetti giuslavoristici, la legge – oltre ad introdurre, come anticipato con precedente news del 19 giugno u.s., la disciplina delle prestazioni occasionali (al fine di sosti...

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Corsi di formazione

20 aprile 2017 Ripartono i corsi di formazione dell'Aris e di Costantino&partners. Di seguito il calendario degli incontri corredato da una breve sintesi sui principali argomenti che saranno, di volta in volta, affrontati. Calendario corsi Le relazioni sindacali

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Consiglia

Nuova disciplina della somministrazione a termine

4 maggio 2012

Lo scorso 6 aprile è entrato in vigore il decreto legislativo n. 24 del 2 marzo 2012, recante la disciplina in materia di "Attuazione della direttiva 2008/104/Ce, relativa al lavoro tramite agenzia interinale".
La novità più significativa introdotta dal decreto in commento è costituita certamente dalla possibilità di stipulare contratti di somministrazione a tempo determinato senza l'individuazione, nel contratto tra Agenzia di somministrazione ed utilizzatore, della cd "causale", ossia l'indicazione puntuale delle ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo e sostitutivo alle quali è subordinato il legittimo ricorso a tale tipologia contrattuale.
Tale facoltà, destinata a rendere più agevole l'utilizzo dei contratti di somministrazione, trova applicazione esclusivamente in alcune ipotesi ben determinate:
1)quando i lavoratori impiegati siano percettori di ammortizzatori sociali, anche in deroga, da almeno 6 mesi. Anche per i lavoratori semplicemente iscritti alle liste di mobilità (che non percepiscano alcun sussidio) continuerà a trovare applicazione l’analoga disciplina già introdotta dalla Finanziaria 2010 (non abrogata dal recente provvedimento) che prevede la possibilità di non indicare la causale nei casi di utilizzo di lavoratori iscritti alle liste di mobilità;
2)quando siano utilizzati lavoratori definibili come "svantaggiati" o "molto svantaggiati" ai sensi di quanto previsto dal Regolamento Ce n. 800/2008. In particolare, rientrano nella prima categoria: a) chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi; b) chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale; c) lavoratori che hanno superato i 50 anni di età; d) adulti che vivono da soli con una o più persone a carico; e) lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo/donna che supera almeno il 25%; f) membri di una minoranza nazionale all'interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile. Per l'applicazione delle casistiche di cui alle lettere a), b) ed e), il legislatore ha previsto la previa emanazione di un decreto da parte del Ministero del Lavoro da adottare entro 90 gg, allo scopo di individuare i lavoratori ricompresi nelle predette categorie. Sono, invece, considerati "lavoratori molto svantaggiati", ai sensi del citato Regolamento, quelli disoccupati da almeno 24 mesi;
3)in tutte le altre ipotesi definite dai contratti collettivi di qualsiasi livello, qualora siano firmati dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative.
La finalità della direttiva comunitaria cui il d.lgs. n. 24/12 ha dato attuazione è quella di migliorare, da un lato, la tutela dei lavoratori impiegati con contratti di somministrazione (obiettivo già compiutamente perseguito dalla disciplina interna previgente) e, dall'altro, quella di favorire l'utilizzo della tipologia contrattuale in argomento quale strumento volto ad agevolare l'ingresso nel mondo del lavoro. 
In tale ottica, il legislatore ha ribadito il principio di parità di trattamento tra lavoratori somministrati e lavoratori dell'utilizzatore a parità di mansioni, ha sancito la nullità delle clausole che vietano la stipulazione di un contratto di lavoro o l'avvio di un rapporto di lavoro tra impresa utilizzatrice e lavoratore somministrato ed ha introdotto il diritto dei lavoratori somministrati di essere informati dall'utilizzatore dell'esistenza di eventuali posti vacanti da ricoprire a tempo indeterminato (al riguardo, si evidenzia che si tratta di un semplice diritto di informazione e non di precedenza che potrà essere agevolmente soddisfatto attraverso l'affissione di avvisi pubblici in struttura, ferma restando la discrezionalità di scelta delle persone da assumere da parte del datore di lavoro).
Infine, un'ultima considerazione merita l'introduzione del concetto di "missione", definita dall'art. 2, comma 1, del d.lgs. n. 24/12, come il periodo durante il quale, nell'ambito di un contratto di somministrazione di lavoro, il lavoratore dipendente di un'Agenzia di somministrazione è messo a disposizione di un utilizzatore e opera sotto il controllo dello stesso.
La formalizzazione di tale definizione non fa che ribadire la distinzione tra contratto commerciale di somministrazione, stipulato tra Agenzia di somministrazione e impresa utilizzatrice, e contratto di lavoro subordinato intercorrente tra la medesima Agenzia ed il lavoratore, che non necessariamente devono avere la stessa durata temporale.